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Glossario

Ratei e risconti

Ultimo aggiornamento:

In breve

Ratei e risconti sono le scritture che danno a ogni periodo la sua parte di un costo o di un ricavo che copre più mesi. Il rateo riguarda ciò che è già maturato ma si paga o si incassa dopo; il risconto ciò che hai già pagato o incassato ma appartiene ai periodi successivi.

Come funzionano

Il principio è la competenza: un costo pesa sul periodo in cui ne godi, non su quello in cui lo paghi. Lo stesso vale per i ricavi.

  • Risconto attivo: hai pagato in anticipo un costo che vale anche per i periodi dopo, come un premio assicurativo annuale.
  • Risconto passivo: hai incassato in anticipo un ricavo che appartiene ai periodi dopo, come un canone annuale fatturato all’inizio.
  • Rateo passivo: un costo già maturato che pagherai dopo, come un affitto pagato a trimestre posticipato.
  • Rateo attivo: un ricavo già maturato che incasserai dopo, come interessi attivi liquidati a fine periodo.

Due esempi

Numeri d’esempio. Il 1° ottobre paghi 2.400 € per un’assicurazione che copre dodici mesi, fino al 30 settembre dell’anno dopo. Ogni mese vale 2.400 / 12 = 200 €.

Al 31 dicembre sono passati tre mesi: il costo dell’anno è 600 €, e i restanti 1.800 € sono un risconto attivo nello stato patrimoniale, che passa all’anno dopo.

Il rateo funziona al contrario. L’affitto di un magazzino costa 3.000 € a trimestre e lo paghi a fine febbraio per dicembre, gennaio e febbraio. Al 31 dicembre un mese è già maturato: 1.000 € di costo dell’anno, con un rateo passivo di 1.000 € tra le passività, anche se non hai ancora pagato nulla.

Perché conta per una PMI

Senza ratei e risconti il conto economico segue i pagamenti, non l’attività. Il mese in cui paghi l’assicurazione sembra un disastro, gli altri undici sembrano migliori di quanto sono. Nel bilancio mensile servono ogni mese, non solo a fine anno.

Errori comuni

  • Confondere un rateo con una fattura da ricevere: se il servizio è finito e la fattura non è arrivata, è un debito verso il fornitore, non un rateo.
  • Scriverli solo al 31 dicembre: i mesi durante l’anno restano falsati.
  • Dimenticare di chiuderli nel periodo successivo, così il costo pesa due volte o mai.
  • Calcolarli a mesi interi quando il contratto parte a metà mese: per importi alti conviene calcolarli a giorni.

In Evercount

Evercount propone ratei, risconti e ammortamenti del mese a partire dai documenti caricati. Tu li confermi.

Domande frequenti

Ratei e risconti si fanno anche nel bilancio mensile?

Sì, ed è lì che servono di più. Senza, i mesi con premi assicurativi, canoni annuali o affitti posticipati non sono confrontabili con gli altri.

Che differenza c’è tra un risconto e un anticipo a un fornitore?

Il risconto riguarda un costo già fatturato che copre più periodi. L’anticipo è un pagamento fatto prima di ricevere la fattura o la merce: è un credito verso il fornitore.

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