Il TFR (trattamento di fine rapporto) è la somma che il datore di lavoro accantona ogni anno per ogni dipendente e paga quando il rapporto di lavoro finisce. Lo regola l’art. 2120 del codice civile.
Come si calcola
Secondo l’art. 2120 del codice civile:
- la quota dell’anno è la retribuzione annua divisa per 13,5;
- la rivalutazione: al 31 dicembre il fondo accumulato fino all’anno prima cresce dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dei prezzi misurato dall’ISTAT.
Le regole di dettaglio, come il contributo dello 0,50% recuperato sul TFR e l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione, le applica lo studio paghe.
Il TFR può restare in azienda o andare a un fondo pensione, se il dipendente lo sceglie. Nelle aziende con almeno 50 dipendenti la parte che non va al fondo pensione si versa al Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Un esempio
Numeri d’esempio. Un dipendente con una retribuzione annua di 30.000 €:
- quota dell’anno: 30.000 / 13,5 = 2.222,22 €, cioè circa 185,19 € al mese;
- se il fondo accumulato al 31 dicembre precedente era 10.000 € e i prezzi sono saliti del 2%, il tasso di rivalutazione è 1,5% + 75% × 2% = 3%, cioè 300 € prima dell’imposta.
Perché conta per una PMI
Il TFR è un costo di ogni mese anche se si paga alla fine: nel bilancio mensile va accantonato mese per mese, altrimenti il costo del personale è più basso del vero. Ed è un debito nello stato patrimoniale che può diventare cassa da pagare in pochi giorni, quando una persona con molti anni di anzianità lascia l’azienda.
Errori comuni
- Accantonarlo solo a fine anno: undici mesi con il costo del personale sottostimato.
- Dimenticarlo nel piano di cassa: l’uscita per una persona con dieci anni di anzianità può valere decine di migliaia di euro.
- Tenere a debito anche il TFR che va al fondo pensione o al Fondo di Tesoreria.
- Calcolarlo sullo stipendio netto invece che sulla retribuzione lorda prevista dalla legge e dal contratto collettivo.
In Evercount
Evercount legge il TFR dal prospetto di fine anno dello studio paghe e mostra il fondo per persona, controllato con i cedolini. I calcoli e le paghe restano allo studio.
Domande frequenti
Il TFR si paga solo quando il dipendente se ne va?
Di regola sì, alla fine del rapporto. In alcuni casi previsti dalla legge il dipendente può chiedere un anticipo, per esempio per spese sanitarie o per l’acquisto della prima casa.
Il TFR versato al fondo pensione resta un debito dell’azienda?
No. La parte che va al fondo pensione o al Fondo di Tesoreria dell’INPS esce dall’azienda con il versamento. Resta a debito solo quella che rimane in azienda.